Un lavoro a quattro mani abbastanza ben riuscito. Un giallo comunque appassionante, nonostante i soliti clichè alla J.Patterson. (Quando esce dal ciclo Alex Cross sembra utilizzare sempre la solita scaletta di scrittura)
Interessante comunque la nuova (per JP) ambientazione: Europa del nord.
Un libro che è tutto da ricordare ed ogni frase è da custodire gelosamente nella nostra memoria. Un elogio alla sapienza, cultura e conoscenza. Un protagonista per definizione su tutti: il libro, come figura di vitalità e immortalità. Montag è un pompiere, ma al contrario, lui i fuochi non li spegne, li appicca. La sua missione, assieme ai colleghi, è infatti di bruciare tutto ciò che ha a che fare con i libri, anche i proprietari se necessario. Un giorno però qualcosa cambia, si rende conto che la sua vita non ha senso e che è prigioniero di un mondo dove la gente viene tenuta ignorante. Un mondo che fa paura e si spera non si debba mai conoscere!
Per chi vuole una lettura semplice e divertente é il libro giusto. Premetto, non ho visto il film, quindi non posso fare paragoni, posso però dire che mi sono divertita un sacco leggendo le avventure dello Yes Man Londinese. Un unico avvertimento ... fate attenzione potreste venir catturati dalla voglia di cominciare a dire di si a tutto!!!!!
Non lo si può chiamare romanzo, nonostante la storia sia inventata sembra di leggere una testimonianza. Lo scrittore struttura il romanzo con capitoli brevi, ogni capitolo come titolo ha un orario e la cosa particolare è che vengono intercalati tra autobiografia e "testimonianza". La storia straziante di un padre bloccato con i suoi due bimbi nel ristorante delle torri gemelle durante l'attacco dell'11.09.2001. Una scrittura realistica e cinica per un evento che ha segnato in modo indelebile tutti noi, nonostante abitiamo dall'altra parte del globo. Finito il libro ho ripensato subito a quel giorno ... con le lacrime agli occhi, soprattutto pensando al fantasma di un possibile complotto degli USA.
***** Come dice il titolo: Molto, molto, forte e incredibilmente vicino. Un turbinio di emozioni: passerete dal ridere per una frase geniale e divertente, al commuovervi perché il piccolo Oskar in modo quasi impercettibile è riuscito a raggiungere il vostro cuore e la vostra anima in modo così profondo che non pensavate fosse possibile. Un libro unico, speciale ma soprattutto indimenticabile. Una caccia al "tesoro" tra i distretti di New York, che porterà il tenero Oskar a soffrire sempre di più per la tragica perdita del padre. Scoprirà che vivere è più difficile e spaventoso di morire, e che tutto ciò che accade rimane attacato alla nostra vita come delle foto incollate su un album, e che se anche lo si volesse con tutta l'anima e il cuore non è possibile far tornare indietro il tempo. Il libro che rimarrà nel mio cuore e nei miei pensieri per sempre!
La vita è un continuare a combattere e a volte ciò che rimane in mano sono unicamente i resti. L'importante è comunque non arrendersi mai anche quando si ha l'impressione che la sfortuna ci perseguiti. Avere inoltre un'ancora a bordo, metaforicamente parlando, sarà la salvezza per per attraccare al momento giusto, perché il viaggio deve finire prima o poi.